Heitor Villa Lobos

Rio de Janeiro, 5 marzo 1887 - Rio de Janeiro, 17 novembre 1959

Cominciò a suonare il violoncello e il clarinetto per poi dedicarsi al sassofono e pianoforte ma un altro strumento gli darà il successo come compositore e innovatore, la chitarra.

I suoi studi (quasi totalmente autodidattici) si basarono sul Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach e sul trattato di composizione di Vincent d'Indy; per quanto riguarda invece la chitarra, studiò sui vari metodi scritti nell'Ottocento da Ferdinando Carulli, Dionisio Aguado, Fernando Sor e Matteo Carcassi. La sua carriera da concertista di violoncello lo portò ad esibirsi in tutto il Brasile; la svolta della musica cosiddetta moderna in Brasile si fa risalire alla Settimana dell'arte moderna del 1922 con grandi artisti capitanati da Villa-Lobos.

Fece diversi viaggi mirati alla ricerca sulla cultura brasiliana e sul patrimonio etnico: già dal 1905 affrontò viaggi nel nord-est del paese e in Amazzonia. Nel 1915 vinse una borsa di studio governativa per studiare a Parigi (1923-1930); anche il pianista Artur Rubinstein lo segnalò per le sue capacità.

Arrivò a Parigi nel 1923, dopo aver scritto la Suite popolare brasiliana (composizione dove su un ritmo di danze europee costruiva il tipico linguaggio della musica carioca) per incontrare Andres Segovia, che gli aveva chiesto uno studio per chitarra: Villa-Lobos si presentò con ben dodici studi. Questi dodici studi entreranno nella storia della chitarra grazie al loro moderno approccio allo strumento. Per tutto l'Ottocento la composizione per chitarra si basava sui modelli pianistici, mentre invece Villa-Lobos fu capace di sfruttare le sequenze più ardite tenendo conto delle posizioni delle dita sulla tastiera.

In questo frangente di tempo ebbe modo di conoscere i connazionali Ismael ed Adalgisa Nery. Molto amato in patria, dove è considerato eroe nazionale, venne paragonato come importanza a due compositori del secolo precedente: Fernando Sor e Mauro Giuliani.

Il suo modo di comporre per la chitarra permise allo strumento una liricità e drammaticità ancora sconosciute a quei tempi, sfruttando le melodie e armonie tipiche della musica brasiliana a lui molto cara.

Fece rientro in Brasile e continuò a scrivere musica influenzando diversi compositori della generazione seguente, fra i quali Radames Gnattali, Stephen Dodgson, Mozart Camargo Guarnirei e Abel Carlevaro. Per i suoi meriti, venne designato "Sovrintendente all'istituzione musicale" .

Nel 1942 fondò il conservatorio di musica Canto orfeonico, e nel 1946 fondò l'accademia di musica dove fu direttore fino alla sua morte.