Nicola Valentini, direttore  'la Grande Orchestra'

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L’incontro con Ottavio Dantone e con l’esperienza dell’ensemble di musica antica Accademia Bizantina di Ravenna, sua città natale, ha segnato fortemente il suo percorso formativo intrapreso fin dalla giovanissima età, suscitando un notevole interesse per la prassi esecutiva barocca.

Diplomato in violoncello al Conservatorio di Parma nella classe di E. Contini, parallelamente agli studi di composizione con F. Agostinelli e di direzione con G. Serembe, si è dedicato ad un approfondimento costante dell’interpretazione del repertorio vocale e strumentale del ‘6/’700 sotto la guida del M° Dantone affrontando pagine di autori noti e partiture inedite, collaborando alla realizzazione di concerti, incisioni, oratori e soprattutto opere quali “Olimpiade” e “Flaminio” di Pergolesi, “Ratto dal Serraglio” e “Così fan tutte” di Mozart, “Annibale in Torino” di Paisiello, “Viaggio a Reims” e “Italiana in Algeri” di Rossini, “Giulio Cesare”, “Rinaldo”, “Alcina” e “Orlando” di Handel, “Tito Manlio” di Vivaldi, “Una Cosa Rara” di Martin Soler, “Orfeo”, “Il ritorno di Ulisse” e “L’incoronazione di Poppea” di Monteverdi.

In qualità di assistente di Dantone ha partecipato ad importanti produzioni al Teatro alla Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Comunale di Ferrara, l’ Alighieri di Ravenna, il Metropole di Lausanne, l’Opera du Rhin di Strasburgo, il Palau de Les Arts di Valencia, Teatro Campoamor di Oviedo, e recentemente al prestigioso Festival di Glyndebourne, collaborando con artisti tra i quali R. Carsen, P. Pizzi, E. Sagi, S. Prina, O. Peretyatko, R. Invernizzi, M.G. Schiavo, V. Jenaux, A. Bonitatibus, L. Pisaroni, P. Spagnoli, G. Furlanetto, R. Novaro.

Ha debuttato con successo nel dicembre 2010 alla guida de ‘La Grande Orchestra’ di Faenza e successivamente ha tenuto concerti in diverse città italiane in qualità sia di direttore che di violoncellista concertatore, dirigendo varie formazioni con strumenti moderni e d’epoca.

Nel luglio 2012 ha debuttato allo Staatstheater Oper di Norimberga con l’opera 'Ezio' di C.W.Gluck.